In breve. Per sostituire una caldaia murale con una a condensazione da 24-28 kW si spende, nella maggior parte dei casi, tra 1.200 e 2.500 euro tutto compreso: apparecchio, installazione, pratiche e smaltimento della vecchia. Il prezzo sale se servono lavori sullo scarico fumi, una canna fumaria nuova o lo spostamento della caldaia. Dal 2025 una caldaia alimentata solo a gas non è più detraibile né con l’Ecobonus né con il bonus ristrutturazioni. Gli incentivi restano per i sistemi ibridi caldaia più pompa di calore.
Con l’arrivo della stagione di accensione, chi ha una caldaia vecchia si ritrova spesso a chiedere preventivi in fretta. Questa guida serve a leggerli con lucidità: da cosa è fatto il prezzo di una caldaia a condensazione installata, quali voci possono far lievitare il conto e cosa è cambiato con gli incentivi.
Se vuoi prima capire come lavora questo tipo di caldaia e perché consuma meno di una tradizionale, parti dalla guida su come funziona la caldaia a condensazione. Se invece sei ancora in fase di scelta tra modelli e tecnologie, la guida su come scegliere una caldaia ti aiuta a impostare l’acquisto.
Le voci che compongono il prezzo
Il prezzo di una caldaia installata non è il prezzo della caldaia. In un preventivo corretto devono comparire almeno queste voci:
- l’apparecchio: la caldaia vera e propria, con il suo kit di scarico fumi;
- la manodopera per smontare la vecchia e installare la nuova;
- il trattamento dell’acqua dell’impianto: filtro defangatore e condizionamento chimico dell’acqua, previsti dalle norme quando si sostituisce il generatore, e un sistema anticalcare dove l’acqua è molto dura;
- lo scarico della condensa, che deve essere collegato alla rete di scarico, a volte con un neutralizzatore;
- la messa in servizio, la prima accensione e la compilazione del libretto d’impianto;
- la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore;
- lo smaltimento della caldaia vecchia.
Un preventivo che indica solo “caldaia a condensazione 24 kW, installata” senza dettagliare queste voci è difficile da confrontare con altri. Chiedi sempre il dettaglio.
Quanto costa l’apparecchio
Il prezzo dell’apparecchio dipende soprattutto da tre fattori: potenza, tipologia e marca.
| Tipo di caldaia | Prezzo indicativo dell’apparecchio |
|---|---|
| Murale a condensazione 24 kW, solo riscaldamento o combinata | 700 – 1.500 € |
| Murale a condensazione 28-35 kW | 900 – 2.000 € |
| Murale con bollitore integrato | 1.800 – 3.500 € |
| A basamento | 1.500 – 3.500 € e oltre |
Fasce di mercato indicative per il 2026, solo apparecchio, installazione esclusa. Il prezzo definitivo dipende da marca, modello e sopralluogo.
La potenza non va scelta “abbondante per sicurezza”. Una caldaia sovradimensionata si accende e si spegne di continuo e lavora meno in condensazione, quindi consuma di più. Su come calcolarla abbiamo scritto una guida dedicata: come calcolare i kW della caldaia. Per orientarti tra modelli e marche c’è anche come scegliere una caldaia a condensazione.
Quanto costa l’installazione
Per una sostituzione semplice, con la nuova caldaia nello stesso punto della vecchia e uno scarico fumi già adatto, la manodopera e i materiali di installazione stanno di norma tra 400 e 800 euro.
Sommando l’apparecchio, una sostituzione standard di una murale da 24-28 kW finisce nella maggior parte dei casi tra 1.200 e 2.500 euro chiavi in mano.
Sull’IVA fai attenzione a un dettaglio. Sulla sostituzione della caldaia in un’abitazione si applica di norma l’IVA agevolata al 10%, ma la caldaia rientra tra i cosiddetti “beni significativi”: se il suo valore supera quello della manodopera, sulla parte eccedente si paga il 22%. Chiedi che il preventivo indichi chiaramente l’IVA applicata, così confronti offerte omogenee.
I lavori extra che fanno salire il conto
Le differenze più grandi tra due preventivi nascono quasi sempre da qui.
Adeguamento dello scarico fumi. Una caldaia a condensazione espelle fumi a bassa temperatura e umidi, che non possono passare per le vecchie canne fumarie non idonee. Spesso serve intubare la canna esistente con un condotto in materiale plastico certificato oppure realizzare un nuovo scarico. Nei condomini, con canna fumaria collettiva, la situazione va verificata caso per caso.
Spostamento della caldaia. Portarla dall’interno all’esterno, o viceversa, significa rifare tubazioni gas, acqua e scarichi. Se la caldaia va all’esterno, va anche protetta dal freddo, come spiegato nella guida su come proteggere la caldaia esterna dal freddo.
Lavaggio dell’impianto. Su impianti vecchi, con fanghi e incrostazioni nei termosifoni, un lavaggio chimico prima di collegare la caldaia nuova protegge lo scambiatore e ne allunga la vita.
Termoregolazione. Un cronotermostato modulante o una sonda esterna fanno lavorare la caldaia più a lungo in condensazione. Costano poco rispetto al resto e si ripagano in fretta.
| Lavoro extra | Quando serve | Effetto sul prezzo |
|---|---|---|
| Intubamento canna fumaria | canna esistente non idonea alla condensazione | da alcune centinaia di euro in su |
| Nuovo scarico fumi a parete o a tetto | assenza di canna utilizzabile | variabile, dipende da altezza e accessibilità |
| Spostamento caldaia | cambio di posizione dell’apparecchio | variabile, dipende dalle tubazioni da rifare |
| Lavaggio impianto | impianti vecchi o con radiatori sporchi | qualche centinaio di euro |
| Cronotermostato o sonda esterna | sempre consigliati | contenuto |
Sono proprio queste voci a spiegare perché due preventivi per la “stessa caldaia” possono differire anche di molte centinaia di euro. Solo un sopralluogo permette di capire quali servono davvero.
Incentivi: cosa è cambiato per le caldaie a condensazione
Qui c’è la novità che molti non conoscono ancora. Dal 1° gennaio 2025 la sostituzione con una caldaia alimentata esclusivamente a gas non è più agevolata. La caldaia a condensazione singola a metano o GPL è esclusa sia dall’Ecobonus sia dal bonus ristrutturazioni. Lo ha stabilito la Legge di Bilancio 2025, in linea con la direttiva europea sulle case green, e la regola vale anche per il 2026.
Restano agevolati invece i sistemi ibridi, cioè una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione e progettati per lavorare insieme. Per questi interventi:
- l’Ecobonus nel 2026 vale il 50% sull’abitazione principale (per il proprietario o il titolare di un diritto reale) e il 36% negli altri casi.;
- il Conto Termico 3.0 riconosce un contributo diretto per gli impianti ibridi e le pompe di calore. Trovi i dettagli nella pagina sul Conto Termico 3.
In pratica, chi deve sostituire la caldaia oggi ha due strade. La prima è la caldaia a condensazione semplice, senza incentivi ma con un costo iniziale contenuto. La seconda è un sistema ibrido o una pompa di calore, che costa di più ma può contare su detrazioni o contributi. Il confronto tra le due tecnologie, consumi compresi, è nella guida caldaia a condensazione o pompa di calore.
Quanto si recupera in bolletta
Rispetto a una caldaia tradizionale di vecchia generazione, una caldaia a condensazione ben installata e regolata riduce i consumi di gas in modo sensibile. Il risparmio reale dipende da quanto era vecchia la caldaia precedente, da come è fatto l’impianto e da come lo usi. Sui termosifoni tradizionali, una temperatura di mandata più bassa aumenta il tempo in cui la caldaia lavora in condensazione.
Abbiamo fatto i conti in modo dettagliato nella guida su quanto si risparmia con la caldaia a condensazione.
Da non dimenticare la manutenzione: dopo l’installazione restano obbligatori i controlli periodici e la verifica dei fumi, descritti nella pagina sul controllo fumi della caldaia.
Domande frequenti
Quanto costa una caldaia a condensazione installata? Per una sostituzione standard di una murale da 24-28 kW la spesa sta in genere tra 1.200 e 2.500 euro, comprensivi di apparecchio, installazione, pratiche e smaltimento. I lavori sullo scarico fumi possono aumentare il totale.
Quanto costa solo l’installazione di una caldaia a condensazione? Per una sostituzione nello stesso punto, con scarico fumi già idoneo, la manodopera e i materiali di installazione costano di norma tra 400 e 800 euro.
La caldaia a condensazione è detraibile nel 2026? No, se è una caldaia unica alimentata solo a gas: dal 2025 è esclusa da Ecobonus e bonus ristrutturazioni. Sono ancora agevolati i sistemi ibridi con pompa di calore.
Perché serve cambiare la canna fumaria? Perché i fumi di una caldaia a condensazione sono freddi e umidi e producono condensa acida. Le vecchie canne non idonee vanno intubate o sostituite con condotti certificati.
Che potenza deve avere la caldaia per un appartamento? Dipende dall’isolamento della casa e dal fabbisogno di acqua calda, non solo dai metri quadri. Una caldaia sovradimensionata consuma di più. Il calcolo corretto si fa con un sopralluogo.
Quanto dura l’installazione? Una sostituzione semplice si completa di solito in una giornata. Se servono lavori sullo scarico fumi o lo spostamento della caldaia, i tempi si allungano.
In sintesi
Una caldaia a condensazione installata costa, nella maggior parte delle sostituzioni, tra 1.200 e 2.500 euro. Il prezzo finale dipende più dai lavori accessori, soprattutto lo scarico fumi, che dall’apparecchio. Dal 2025 la caldaia solo a gas non è più detraibile. Se gli incentivi pesano nella tua scelta, la strada da valutare è il sistema ibrido o la pompa di calore. Prima di confrontare due offerte, verifica che includano le stesse voci: trattamento acqua, scarico condensa, pratiche e smaltimento. Installiamo e sostituiamo caldaie a condensazione e sistemi ibridi in tutta l’isola: trovi i nostri servizi nella pagina sugli impianti di riscaldamento in Sicilia e, per la provincia etnea, in quella dedicata alle caldaie a Catania.
Devi cambiare la caldaia prima dell’inverno? Richiedi un preventivo gratuito: facciamo un sopralluogo, verifichiamo lo scarico fumi e ti diamo un prezzo chiaro, voce per voce.