Batterie BYD: caratteristiche, installazione e costi

BYD batterie fotovoltaico

Le batterie BYD per fotovoltaico sono delle speciali batterie al litio di ferro fosfato ma senza cobalto, famose per l’eccellente durabilità, anche 6 volte in più rispetto ad un tradizionale sistema di accumulo, e per l’elevato standard di sicurezza.

Analogamente a Tesla per le batterie Powerwall, anche BYD è entrata nel mercato dell’accumulo per fotovoltaico dal settore automotive.

Divenne famosa con la gamma Battery Box ma di recentemente ha lanciato sul mercato una nuova linea di batterie per fotovoltaico, più semplici da installare e da configurare: le Battery Box Premium nei modelli HVS, HVM, LVS e LVL.

In questo articolo ti daremo una panoramica sulle caratteristiche del nuovo sistema di accumulo BYD, in cosa si differenzia dalle vecchie versioni ed i costi.

Batterie BYD: caratteristiche

Modelli batterie BYD Premium

Le nuove BYD HVS e HVM sono state progettate per lavorare ad alta tensione (>150 Volt) con inverter ibridi mentre la gamma LVS e LVL lavorano a bassa tensione.

Queste ultime sono generalmente impiegate in impianti ad isola o impianti fotovoltaici di grandi dimensioni in quanto presentano una capacità totale elevata e variabile da 15.3 kWh fino a quasi 1 MWh, per l’esattezza 983 kWh.

Le batterie HVS e HVM, invece, hanno una capacità minore rispetto alle altre due, gli inverter sono generalmente più piccoli e vengono impiegate in impianti fotovoltaici residenziali. La capacità è limitata a 66.2 kWh per inverter.

La batteria HVS può essere formata da un minimo di 2 moduli fino ad un massimo di 5 moduli per singola torre. La batteria HVM, invece, può disporre di un minimo di 3 moduli fino ad un massimo di 8 moduli per torre.

Specifiche batterie BYD Premium
Specifiche batterie BYD Premium

La differenza principale tra HVS e HVM non è la capacità dei moduli ma la tensione.

Quelli di una HVS sono moduli da 100 Volt collegati in serie ed il motivo per cui è possibile collegarne solo 5 e non 10, ad esempio, è perché non esiste sul mercato un inverter ad alta tensione che lavora a 1000 Volt.

Gli inverter ad alta tensione disponibili ad oggi sul mercato lavorano da 150 a 400 Volt.

Il discorso è analogo per HVM, che però dispone di moduli da 50 Volt. Per cui a seconda della capacità che si vuole ottenere dalla batteria, occorrerà scegliere un inverter dalla tensione compatibile.

Non è possibile combinare HVS con HVM. Inoltre per effettuare un collegamento in parallelo, tutte le torri devono disporre dello stesso numero di moduli, ossia avere la stessa tensione.

Rispetto alla vecchia generazione Battery Box, la gamma Battery Box Premium introduce ulteriori vantaggi:

  • Design più compatto;
  • Feedback visivo grazie all’indicatore LED (bianco e blu) che mostra lo stato del sistema e gli eventi;
  • Installazione semplificata;
  • Funzionalità tecniche migliorate;
  • Connessione parallela più semplice (diretta e maggiore scalabilità);
  • Connessione ad internet disponibile;
  • Estensione della capacità in qualsiasi momento;
  • Imballaggio ottimizzato.

Batterie BYD: installazione

Le batterie BYD possono essere installate sia su impianti monofase (230V) che trifase (400V), il che le rendono molto versatili nel mercato italiano.

L’installazione delle batterie BYD è molto semplice ed è composta di tre step.

Come prima cosa i singoli moduli vanno semplicemente incastrati uno sull’altro e poi chiusi con una vite servendosi di un avvitatore.

Step 1. Installazione batterie BYD Premium
Step 1. Installazione batterie BYD Premium

Dopodiché vanno effettuati i collegamenti con l’inverter. Nello specifico bisogna collegare quattro cavi:

  1. Messa a terra (da collegare a terra e non all’inverter);
  2. Ethernet per collegare la batteria ad internet (non obbligatorio);
  3. Cavo DC, ossia la corrente (positivo e negativo);
  4. Cavo di comunicazione con l’inverter, che può avvenire con protocollo CAN, RS485 o entrambi.

Poi vi sono pure due porte per l’eventuale collegamento in parallelo e tre DIP per decidere quale sarà il protocollo di comunicazione da utilizzare con l’inverter.

Step 2. Collegamento batterie BYD Premium
Step 2. Collegamento batterie BYD Premium

Infine occorre effettuare la configurazione delle batterie. Tutte le batterie Premium si configurano con la medesima app mobile, Be Connect, disponibile sia per Android che per Apple.

Una volta scaricata l’app, basta accendere la batteria tirando sù l’interruttore e connetterla mediante WiFi allo smartphone. Dopodiché procedere con l’aggiornamento del firmware e seguire il wizard di configurazione passo passo.

Step 3. Configurazione batterie BYD Premium
Step 3. Configurazione batterie BYD Premium

Nota importante: per spegnere la batteria non bisogna assolutamente tirare giù l’interruttore di accensione ma tenere premuto per 5 secondi il bottone led che si trova sull’estremità del primo modulo.

Batterie BYD: inverter compatibili

Come già accennato, la scelta dell’inverter è molto importante per assicurare il funzionamento di un sistema di accumulo BYD.

Bisogna per l’appunto scegliere inverter dalla tensione sufficientemente grande per poter gestire il numero di moduli di cui sarà composta la batteria.

Per facilitare la scelta, Build Your Dreams ha messo a disposizione una lista di inverter compatibili con BYD HVM e BYD HVS che è possibile consultare.

Batterie BYD: prezzo

I prezzi di una batteria per fotovoltaico BYD Battery Box Premium partono da circa 500 euro + IVA a kWh, escluso installazione.

Ad oggi è possibile abbattere il costo totale del sistema di accumulo del 50% o anche del 100% grazie alle agevolazioni fiscali presenti in Italia.

Batterie BYD: incentivi fiscali

Per abbattere il costo per la fornitura e la posa in opera di un sistema di accumulo BYD è possibile usufruire degli incentivi fiscali per fotovoltaico tra cui il bonus ristrutturazioni edilizie per una detrazione fiscale del 50% o in alternativa il Superbonus 110% per ottenere un sistema di accumulo gratis.

Grazie al decreto rilancio potrai anche scegliere se optare direttamente per lo sconto in fattura e quindi di godere dell’incentivo fiscale senza anticipare denaro.

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