Consumo pompa di calore: calcolo con esempi pratici

consumo pompa di calore

Il consumo elettrico di una pompa di calore è senz’altro un valore di cui tener conto prima di sostituire l’attuale generatore di calore.

Chiedersi quanto consuma una pompa di calore è più che lecito se quella che stai cercando è una soluzione per ridurre i consumi energetici per il riscaldamento.

Il consumo della pompa di calore dipende fondamentalmente da:

  • pompa di circolazione: la componente che si occupa di far circolare l’acqua all’interno del circuito di riscaldamento;
  • compressore: il componente che si occupa di innalzare la temperatura;
  • elettronica di controllo: la componente che mantiene attiva la pompa di calore anche quando in stand-by;
  • temperatura esterna;
  • dimensione dell’edificio da riscaldare;
  • qualità della pompa di calore: una pompa di calore professionale ha un COP più elevato e quindi un minor dispendio di energia elettrica.

Analizziamo un po’ più nel dettaglio il tema del consumo elettrico della pompa di calore fornendo validi esempi.

Calcolo consumo elettrico pompa di calore

Effettuare un calcolo del consumo elettrico di una pompa di calore è tutt’altro che facile. Proprio perché sono molte le componenti che incidono sul consumo – alcune delle quali dipendenti dall’edificio – è pressoché impossibile dare una risposta precisa a priori.

Ciononostante è possibile effettuare dei calcoli di consumo spannometrici per avere un’idea dell’assorbimento di energia della pompa.

L’assorbimento di una pompa di calore da 5 kW è compreso tra i 500 Watt e i 2000 Watt ma il consumo di elettricità è diverso nella fase di accensione e nelle ore successive.

Nella fase di accensione, infatti, la pompa di calore tenderà a consumare maggiore elettricità per raggiungere il più rapidamente possibile la temperatura di mandata. In questa fase la pompa può arrivare a consumare anche 2 kWh nella prima ora.

Nelle ore successive alla prima, il consumo di energia elettrica scende intorno a 0,5 kWh.

Una pompa di calore da 5 kW accesa per 8 ore consumerà circa 5,5 kWh di energia elettrica.

Naturalmente per riscaldare un edificio da 300 metri quadri occorrerà più tempo o più energia rispetto ad un edificio da 100 metri quadri, per cui i consumi saranno molto differenti.

Per calcolare il consumo della pompa di calore in modo preciso occorrerà collegare all’impianto un wattmetro, ossia uno strumento in grado di misurare la potenza elettrica assorbita da un apparecchio.

Una volta ottenuto il valore dei kWh assorbiti dalla pompa, basterà moltiplicarlo per il costo al kWh del gestore elettrico per avere un’idea di quanto consuma la pompa anche in termini economici.

Lo vedremo dopo con un esempio pratico su un caso reale.

Consumo pompa di calore e COP

Il COP, o Coefficiente di Prestazione, influenza di molto i consumi della pompa di calore.

Scegliere una pompa di calore con un COP elevato significa abbattere i consumi.

Il COP indica il rapporto tra i kWh di energia elettrica necessari per ottenere l’equivalente in energia termica.

Ad esempio una pompa di calore Daikin Altherma 3 ha un COP di circa 4,5. Ciò significa che a condizioni standard di funzionamento, con un consumo di appena 1 kWh di energia elettrica la pompa di calore produce 4,5 kWh termici.

Un edificio da 150 mq che necessita di 18.000 kWh termici per il soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico annuo, con un impianto a pompa di calore con COP di 4,5 raggiungerebbe l’obiettivo un consumo elettrico di soli 4.000 kWh/anno.

Viene invece definito Coefficiente di Prestazione Economico, espresso in €/kWh, il rapporto tra costo unitario dell’energia elettrica e costo unitario dell’energia termica.

Consumo pompa di calore e isolamento termico

La coibentazione dell’edificio incide sui tempi necessari per ottenere una temperatura gradevole e quindi sui consumi.

Un edificio ben isolato termicamente, ad esempio mediante insufflaggio delle pareti o cappotto termico, avrà meno dispersione termica il che equivale a riscaldare prima l’edificio.

Una pompa di calore consumerà meno energia elettrica a riscaldare un edificio ben coibentato in quanto impiegherà molto meno tempo.

Consumo pompa di calore e acqua calda

La pompa di calore viene utilizzata sia per la produzione di acqua calda per uso domestico che per la produzione di acqua calda ad uso riscaldamento.

L’acqua calda ad uso domestico richiede una temperatura di mandata di circa 50 °C.

L’acqua calda ad uso riscaldamento richiede temperature ben più basse a seconda della tipologia di impianto di riscaldamento. Ad esempio per un impianto radiante a pavimento – l’ideale per la pompa di calore – basta una temperatura di 30 °C o al massimo 40 °C.

Se invece utilizzi la pompa di calore con i termosifoni, allora la temperatura richiesta sarà ben più alta.

Più è alta la temperatura richiesta e maggiore sarà il consumo della pompa di calore.

Di norma si può considerare che circa il 30% di energia elettrica venga utilizzato per il riscaldamento dell’acqua per uso domestico e il 70% per l’acqua dell’impianto di riscaldamento.

Negli immobili ben coibentati invece il rapporto è di circa 40% per acqua ad uso domestico e 60% per acqua ad uso riscaldamento.

Esempio reale consumo pompa di calore

Prendiamo in considerazione un caso reale di utilizzo della pompa di calore e analizziamo i consumi.

Di seguito i dati rilevati a Dicembre:

  • kWh termici prodotti: 3276
  • kWh elettrici consumati: 584
  • COP ricavato: 5,60

Di seguito i dati rilevati a Gennaio:

  • kWh termici prodotti: 4120
  • kWh elettrici consumati: 783
  • COP ricavato: 5,58

Di seguito i dati rilevati a Febbraio:

  • kWh termici prodotti: 2665
  • kWh elettrici consumati: 478
  • COP ricavato: 5,57

Di seguito i dati rilevati a Marzo:

  • kWh termici prodotti: 1762
  • kWh elettrici consumati: 329
  • COP ricavato: 5,35

Quindi a fronte di 11.823 kWh termici la pompa di calore ha consumato appena 2.084 kWh di energia elettrica, vale a dire 477,23 € considerato il costo di 0,229 €/kWh.

Consumo pompa di calore vs caldaia a condensazione

Prendendo in considerazione l’esempio reale precedente, andiamo a calcolare il consumo della pompa di calore rispetto ad una caldaia a condensazione.

Considerato che:

  1. La tariffa del gas metano era di 0,85 €/mc;
  2. Il potere calorifico del gas metano era di 9,7 kWh/mc;

la caldaia a condensazione avrebbe consumato 1218,86 € di gas metano (11.823/9,7) per produrre la stessa quantità di calore.

In relazione a questo, il risparmio economico della pompa di calore rispetto alla caldaia è stato del 61,8%.

Se vuoi saperne di più sulle ulteriori differenze tra questi due generatori di calore, ti invitiamo a leggere l’articolo Pompa di calore vs caldaia a condensazione.

Considerazioni finali

Il consumo di una pompa di calore dipende strettamente dalla qualità della stessa pompa, dalla temperatura e della coibentazione dell’edificio nel quale viene installata.

Il consumo può essere ulteriormente ridotto con una pompa di calore abbinata ad un impianto fotovoltaico.

Per effettuare un calcolo preciso è bene effettuare delle misurazioni usando un wattmetro. 

Ma se vuoi ricevere una stima realistica dei consumi calcolata sul tuo caso specifico prima di installare la pompa, occorre effettuare un sopralluogo per rilevare tutte le misurazioni del caso.

Noi di Innovasol effettuiamo sopralluoghi gratuiti in tutta la Sicilia e senza alcun impegno economico. 

Quindi se stai valutando l’idea di sfruttare i vantaggi di una pompa di calore professionale, usufruendo dei numerosi incentivi fiscali, contattaci subito o richiedi un preventivo gratuito.

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