Ritiro Dedicato 2023

Ritiro dedicato

Il Ritiro Dedicato o RID è una forma di vendita di energia elettrica autoprodotta messa a disposizione dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ai proprietari di impianti di produzione di energia elettrica, come il fotovoltaico.

Si tratta di una vera e propria commercializzazione dell’energia elettrica prodotta dall’impianto e che viene ceduta al GSE a fronte di un pagamento per ogni kWh di energia immesso in rete.

Il Ritiro Dedicato offre prezzi minimi garantiti e rappresenta una valida alternativa allo scambio sul posto. In questo articolo vedremo come funziona, quali sono i requisiti e gli adempimenti fiscali.

Ritiro Dedicato: requisiti e condizioni per accedere

Per poter usufruire del Ritiro Dedicato, gli impianti devono rispettare le seguenti condizioni:

  1. Nessun limite di potenza per impianti alimentati dalle seguenti fonti rinnovabili: eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice e idraulica, quest’ultima solo ad acqua fluente.
  2. Potenza inferiore a 10 MW per impianti alimentati da fonti rinnovabili e non rinnovabili, compresa la produzione imputabile o non imputabile delle centrali ibride.
  3. Potenza uguale o superiore a 10 MW per impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse da quelle citate al punto 1.

Non possono richiedere il servizio:

Per usufruire del Ritiro Dedicato, è necessario stipulare un contratto con il GSE che prevede una durata di un anno solare con rinnovo tacito.

I produttori avranno sempre la facoltà di recedere in qualsiasi momento senza alcun vincolo con almeno 60 giorni di preavviso presentando la disdetta attraverso tramite il portale web dedicato.

Il Ritiro Dedicato può essere attivato seguendo due modalità distinte:

  1. Modello Unico o iter semplificato: una volta ricevuti i dati relativi al Modello Unico dal gestore di rete, il GSE procederà all’attivazione del contratto e fornirà all’utente le informazioni necessarie per visualizzare i dettagli tramite il servizio Ritiro Dedicato – RID disponibile nell’Area Clienti GSE.
  2. Modalità standard o iter ordinario: i produttori devono inviare un’istanza tramite il servizio Ritiro Dedicato – RID disponibile nell’Area Clienti GSE indicando i dati tecnici e amministrativi necessari per procedere, il tutto entro 60 giorni dalla data di allaccio del fotovoltaico alla rete

Le due modalità offrono agli operatori del settore scelte diverse, consentendo di adattare l’attivazione del servizio alle specifiche esigenze dell’impianto e semplificando il processo di adesione.

Ritiro Dedicato: prezzi e tariffe

Nel contesto del Ritiro Dedicato, è possibile optare per uno dei seguenti regimi tariffari:

  1. Prezzo Zonale Orario (PO): si tratta di un compenso al kWh determinato dal mercato elettrico, il quale varia in base al momento della giornata in cui l’energia viene immessa in rete e alla zona geografica in cui si trova l’impianto. Il gestore di rete ha il compito di trasmettere al GSE le misurazioni dell’energia immessa, in modo da consentire il pagamento del corrispettivo appropriato.
  2. Prezzi Minimi Garantiti (PMG): si tratta di un compenso al kWh stabilito annualmente dall’ARERA (Autorità per l’Energia) e varia a seconda della fonte di energia e della quantità di energia ritirata annualmente.

Il GSE si incarica di erogare al produttore il compenso di vendita a cadenza mensile.

La maggior parte dei proprietari di impianti fotovoltaici scelgono di aderire al regime del Prezzo Minimo Garantito. In questo caso è previsto il riconoscimento di un conguaglio annuale, nel caso in cui risulti positivo, al fine di remunerare i produttori con il prezzo più vantaggioso. Il regime tariffario PMG può essere richiesto solo per:

  • impianti alimentati da fonti rinnovabili con una potenza fino a 1 MW e non incentivati da altri meccanismi;
  • impianti fotovoltaici con una potenza fino a 100 kW e incentivati;
  • impianti idroelettrici con una potenza fino a 500 kW e incentivati.

Prezzo minimo garantito Ritiro Dedicato 2023

Nel 2023, per il fotovoltaico, è stato stabilito un Prezzo Minimo Garantito di 44 €/MWh, il che equivale a circa 4 centesimi per ogni kWh immesso nella rete elettrica. È possibile consultare il tariffario aggiornato cliccando qui.

A partire dal 2015, è stata introdotta una tariffa annuale da corrispondere al GSE per coprire gli oneri di gestione, verifica e controllo dei sistemi che varia in base alla fonte di energia usata dall’impianto e dalla sua potenza.

Conguaglio Ritiro Dedicato 2023

Il conguaglio del Ritiro Dedicato rappresenta un corrispettivo di vendita calcolato come la differenza tra il valore dell’energia immessa in un anno (valorizzata al Prezzo Zonale Orario) e quella già pagata con i Prezzi Minimi Garantiti.

Si tratta di un meccanismo che consente di adeguare i compensi in base alle fluttuazioni del mercato elettrico.

L’erogazione del conguaglio avviene solitamente entro i primi 4-5 mesi dell’anno successivo. Dunque è ragionevole ipotizzare che il conguaglio Ritiro Dedicato per l’anno 2022 sarà liquidato entro il 30 aprile o giugno 2023.

Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto: differenze e quale scegliere

Il Ritiro Dedicato e lo Scambio sul Posto sono due servizi distinti e incompatibili che presentano differenze significative.

Lo Scambio sul Posto rappresenta una forma di compensazione tra l’energia immessa in rete e quella prelevata.

In questo caso il GSE riconosce un rimborso per l’energia immessa basato sulla differenza economica tra il valore dell’energia elettrica immessa in rete e quello dell’energia prelevata dalla stessa. Per saperne di più leggi il nostro articolo dedicato allo Scambio sul Posto per fotovoltaico.

Il Ritiro Dedicato, invece, è una forma di vendita dell’energia.

Per gli impianti fotovoltaici residenziali, in genere, lo Scambio sul Posto risulta essere più conveniente, soprattutto se la quantità di energia prelevata dalla rete è simile a quella immessa.

Al contrario, per grandi impianti fotovoltaici indipendenti e di grande potenza, il Ritiro Dedicato diventa la scelta obbligata.

In sintesi, la scelta tra Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto dipende dalle caratteristiche specifiche di ogni impianto fotovoltaico, le abitudini di consumo dell’utente e altre variabili. Il servizio più conveniente varia caso per caso e richiede un’analisi approfondita delle esigenze e delle condizioni dell’utente.

Inoltre, salvo modifiche, lo Scambio sul Posto cesserà di esistere entro il 2024, in maniera retroattiva. L’unico regime tariffario offerto dal GSE sarà quello del Ritiro Dedicato o, in alternativa, la vendita nel mercato libero.

Ritiro Dedicato e Dichiarazione dei Redditi

Il Ritiro Dedicato, secondo la circolare n. 46/E del 2007 dell’Agenzia delle Entrate, costituisce una vera e propria vendita di energia elettrica. Pertanto i proventi derivanti devono essere dichiarati ai fini fiscali.

Per gli utenti privati con impianti di potenza inferiore a 20 kW, gli introiti devono essere inclusi nella dichiarazione dei redditi come Altri redditi, aggiungendosi al reddito proveniente dal proprio lavoro per quantificare le imposte dirette come l’IRPEF. Nel dettaglio i proventi devono essere riportati:

  • Nel rigo D5, nel caso di presentazione del Modello 730;
  • Oppure nel rigo RL14, nel caso di presentazione del Modello Redditi PF (ex Unico).

Per gli utenti con Partita IVA e impianti con potenza superiore a 20 kW, è necessario emettere fattura e vanno applicate l’IVA e le imposte dirette come per qualsiasi altra attività commerciale.

È importante tenere adeguata traccia dei redditi derivanti dal Ritiro Dedicato e seguire scrupolosamente gli obblighi fiscali previsti per garantire una corretta dichiarazione dei redditi.

Si consiglia dunque di avvalersi di un professionista per ottemperare a tutti gli adempimenti normativi in modo accurato e corretto.

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