Impianto VMC: come funziona, caratteristiche e consumi

impianto VMC

Un impianto VMC, acronimo di Ventilazione Meccanica Controllata, è un impianto di ricircolo d’aria forzato.

È comunemente utilizzato in tutti quegli ambienti dove occorre garantire ricambio continuo e filtraggio dell’aria come ospedali, centri commerciali ed edifici residenziali coibentati con cappotto termico.

Impianto VMC: funzionamento

Il principio di funzionamento alla base di un impianto VMC è il seguente: mediante uno aspiratore l’aria esausta presente all’interno dell’edificio viene sostituita con quella fresca presente all’esterno.

In questo modo viene garantito un ricircolo d’aria senza obbligatoriamente dover ricorrere all’areazione mediante l’apertura di porte e finestre.

Schema Impianto VMC
Schema Impianto VMC

In base al modello di impianto di ventilazione controllata potrebbe cambiare il modo in cui tecnicamente questo avviene ma il principio rimane identico.

Oltretutto un impianto di climatizzazione con VMC può al contempo deudimificare, ripulire e riscaldare l’aria proveniente dall’esterno, rendendo l’ambiente interno più confortevole.

Impianto VMC: vantaggi

I vantaggi di un impianto VMC rispetto alle classiche tecniche di ricambio dell’aria sono diversi. Di seguito riportiamo quelli più importanti:

  • Filtraggio di pollini e polveri sottili grazie a filtri particolari;
  • Risparmio sui costi di riscaldamento, in quanto l’aria proveniente dall’esterno viene riscaldata per mezzo di uno scambiatore di calore prima di essere immessa all’interno;
  • Scongiurare il formarsi di muffe sui muri di edifici altamente coibentati;
  • Isolamento acustico in quanto non è necessario fare arieggiare l’edificio aprendo porte e finestre.

Impianto VMC: tipologie

Esistono sostanzialmente due tipologie di impianti VMC:

  1. VMC centralizzata: trattasi di un impianto VMC unico per tutte le stanze;
  2. VMC decentralizzata o puntuale: trattasi di un impianto VMC dedicato per ogni stanza, permettendo di personalizzare la portata dell’aria.

Gli impianti VMC decentralizzati sono quelli più flessibili e più utilizzati nelle nuove costruzioni e su case già abitate in quanto possono essere installati senza dover effettuare opere murarie invasive mentre una VMC centralizzata, che fa uso di condotti, richiede un maggiore investimento ma a fronte di un’efficienza superiore.

VMC centralizzata
VMC centralizzata
VMC decentralizzata
VMC decentralizzata

Impianto VMC: categorie

Oltre alle tipologie di impianti viste sopra, è possibile distinguere i sistemi VMC in ulteriori tre categorie:

  • Impianto VMC a singolo flusso: sono molto semplici e si usano per immettere una determinata quantità di aria filtrata in funzione delle esigenze; non hanno uno scambiatore di calore per cui l’aria non viene riscaldata;
  • Impianto VMC a flusso alternato: effettua dei cicli temporali alternati di immissione ed estrazione dell’aria; come imposto dalla normativa EN 13141-8 – Ventilazione degli edifici, occorre installarli in coppia per cui non sono propriamente economici;
  • Impianto VMC a doppio flusso: sono sistemi di ventilazione forzata più completi che consentono un elevato filtraggio dell’aria ad un ridotto consumo energetico ed al contempo garantiscono un risparmio in bolletta sui costi di riscaldamento grazie allo scambiatore di calore in dotazione.

Per via della loro completezza, gli impianti VMC a doppio flusso sono quelli solitamente più richiesti.

Sistema VMC
Macchina VMC

Impianto VMC: quanto consuma

Il consumo di un impianto VMC dipende molto dall’utilizzo che ne si fa. Oggi è possibile trovare sistemi progettati per funzionare h24 alla velocità minima, un po’ come si fa con gli impianti di riscaldamento per mantenere la temperatura costante dentro casa tutto il giorno ed abbattere così i costi in bolletta.

Ciononostante è possibile effettuare un calcolo dei consumi di un sistema VMC. Prendendo ad esempio una macchina VMC con una potenza di motore massima di 70 Watt, ovver 0.07 kW, è possibile stimarne il consumo annuale:

Consumo annuale VMC = 0,07 x 24h x 365 = 613,20 kWh

Costo consumo annuale VMC = 613,20 x 0,22 € = 134,90 €

Ciò sta ad indicare che il consumo massimo di un sistema VMC da 70 Watt acceso per 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno è di appena 613 kWh, corrispondente a circa 135 euro in bolletta considerato che ad oggi il costo di un kWh è di circa 22 centesimi di euro.

Trattasi di un calcolo di massima in quanto un sistema VMC da 70 Watt non funzionerà mai a 70 Watt costanti ma a circa 50 Watt, per cui il costo in bolletta sarà inferiore. Oltretutto grazie allo scambiatore i calore saranno ridotti anche i costi dell’impianto di riscaldamento per cui un ulteriore abbattimento.

Impianto VMC: quanto costa

Il costo di un impianto VMC dipende principalmente dalla tipologia (centralizzato o decentralizzato), dalla categoria (flusso singolo o a doppio flusso) e da tutta una serie di tecnologie in dotazione.

Essendo l’argomento del costo di una VMC piuttosto delicato, abbiamo deciso di affrontarlo in un articolo dedicato.

Ed ecco che abbiamo concluso questa panoramica sugli impianti di ventilazione controllata VMC.

Se risiedi in Sicilia e stai pensando di installarne uno, contattaci per un sopralluogo gratuito: ti consiglieremo, senza impegno alcuno, l’impianto di ricircolo d’aria che meglio si adatta alle tue esigenze.

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