Cessione del credito fotovoltaico: come funziona

cessione del credito fotovoltaico

Le agevolazioni fiscali che in Italia hanno consentito a migliaia di famiglie di accedere più facilmente al fotovoltaico prevedono (o hanno previsto) tre metodologie di sconto:

  • Cessione del credito;
  • Sconto in fattura;
  • Detrazione fiscale.

La detrazione fiscale può essere scelta solo da quei soggetti che dispongono della liquidità in termini economici per affrontare le spese dei lavori, detraendo queste ultime negli anni successivi dall’IRPEF nella percentuale prevista dal bonus.

Cessione del credito e sconto in fattura sono invece le soluzioni adottate da tutti i soggetti che non dispongono della liquidità necessaria o che appartengono a regimi che non consentono di usufruire della detrazione fiscale (ad esempio partite IVA in regime forfettario).

Lo sconto in fattura, ad esempio, consente di ottenere uno sconto immediato da parte dell’azienda che esegue i lavori.

Ad esempio nel caso del bonus ristrutturazioni edilizie è possibile pagare gli interventi di acquisto e posa in opera di un impianto fotovoltaico a metà prezzo, applicando uno sconto del 50% direttamente in fattura.

Per via della sua semplicità ed immediatezza lo sconto in fattura è la soluzione più richiesta dai privati cittadini ed è anch’essa una forma di cessione del credito.

Ma in cosa consiste, dunque, questa famosa cessione del credito?

Cessione del credito fovoltaico: cos’è?

La cessione del credito è un accordo con cui il creditore trasferisce ad un soggetto terzo il proprio diritto di credito, il quale lo riscuoterà dal debitore.

La natura del credito cambia in funzione dell’agevolazione per fotovoltaico richiesta. Nei casi di Superbonus 110%, bonus riqualificazione energetica e bonus ristrutturazioni edilizie, ad essere trasferito è il credito di imposta.

Per tutti questi bonus il debitore è rappresentato dallo Stato mentre il creditore è il privato cittadino che si avvale dell’agevolazione.

Come già detto in alcune situazioni il privato cittadino può usufruire dello sconto immediato in fattura. A quel punto il creditore diventa l’azienda che effettua i lavori e che ha applicato tale scontistica.

Il cittadino può però anche cedere il credito d’imposta ad intermediari finanziari come le banche o altri istituti di credito, che a quel punto saranno loro a riscuoterlo dallo Stato.

Insomma come avrai ben capito la cessione del credito di imposta è la soluzione che ti consentirà di installare un impianto fotovoltaico pur non disponendo della totalità della liquidità necessaria a coprire i lavori, in quanto quest’ultima ti verrà fornita o dalle banche a cui cederai il credito o – se è possibile – dall’azienda che effettua i lavori.

Cessione del credito fovoltaico: come funziona?

Ammettiamo che tu decida di cedere il credito d’imposta ad una delle banche che aderisce all’agevolazione. Ecco come funziona la cessione del credito:

  • L’impresa da te incaricata esegue i lavori di acquisto e posa in opera dell’impianto fotovoltaico;
  • Tu effettui la cessione del credito alla banca seguendo la procedura che da essa ti viene indicata;
  • La banca carica sul tuo conto corrente la liquidità necessaria a pagare i lavori dell’impresa, naturalmente in cambio di una percentuale sul valore del credito (che poi sarebbe il profitto della banca) e quasi sempre di altri alcuni piccoli interessi;
  • Successivamente la banca acquisisce l’agevolazione fiscale che sarebbe spettata a te se avessi optato per la detrazione fiscale.

Sostanzialmente si tratta di una forma particolare di prestito personale.

Cessione del credito fovoltaico: esempio

Per chiarire facciamo un esempio concreto, i cui numeri però possono variare di banca in banca.

Ammettiamo che tu scelga di usufruire del bonus 110% e che la totalità dei lavori effettuati dall’azienda incaricata ammonta a 30.000 €.

Se tu avessi optato per la classica detrazione fiscale, avresti dovuto anticipare in toto tale cifra che poi avresti detratto al 110% dall’IRPEF in 5 anni, ottenendo anche un piccolo profitto di 3.000 €.

Ma non disponi di tale liquidità e l’azienda, per motivi suoi interni, non è in grado di poter anticipare per conto tuo tale somma. Quindi cosa fai? Effettui la cessione del credito ad una delle banche aderenti.

Come già detto la banca tratterrà per se una percentuale sul valore del credito, ammettiamo il 5%. Ciò significa che del 110% che lo Stato accrediterà sul tuo cassetto fiscale, il 105% andrà alla banca per contratto.

Oltretutto la banca ti addebiterà degli interessi su base mensile (molto molto bassi) dal momento in cui accrediterà i fondi sul tuo conto corrente fino a quando l’intero debito sarà estinto, un po’ come se fosse un prestito personale.

Ma come funziona? La procedura solitamente è questa:

  • Presenti alla banca il preventivo dei lavori e tutta la documentazione richiesta;
  • Una volta ottenuta l’approvazione, incarichi la ditta di eseguire i lavori;
  • A lavori completati (od a stato di avanzamento lavori) la banca accrediterà sul tuo conto corrente la somma necessaria per pagare la ditta; su tale somma pagherai gli interessi;
  • La ditta effettua tutta la procedura di chiusura lavori e nelle settimane successive l’Agenzia delle Entrate accrediterà sul tuo cassetto fiscale la somma di 33.000 €, ossia il 110% dei lavori effettuati;
  • Di tale somma il 31.500 € (il 105% dei lavori) va alla banca come da accordi e la rimanente parte (1.500 €) la utilizzerai per estinguere gli interessi mensili maturati dal prestito.

Dunque il guadagno della banca consiste sia in una parte del valore del credito che negli interessi mensili.

Per pagare meno interessi mensili l’abilità sta nell’estinguere il prestito quanto più velocemente possibile, ad esempio evitando di richiedere somme in stato di avanzamento lavori e dunque pagando la ditta in un’unica soluzione.

Naturalmente la ditta dovrà affrettarsi ad effettuare la chiusura lavori affinché l’Agenzia possa accreditare i fondi sul tuo cassetto fiscale il più velomente possibile e consentirti così di estinguere il debito.

Cessione del credito fovoltaico: quando conviene?

La cessione del credito conviene quando non puoi effettuare la detrazione fiscale per mancanza di liquidità e quando l’azienda incaricata ad eseguire i lavori non può effettuare lo sconto in fattura.

Seppur leggermente più complicata dello sconto immediato in fattura (ma solo per via della burocrazia delle banche, a volte un po’ lunga) è pur sempre un’agevolazione molto forte che ti consentirà di ottenere praticamente gli stessi benefici.

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